Se pensi all’aceto bianco, quali utilizzi ti vengono in mente? Sicuramente quello di fungere da condimento in cucina, in abbinamento con sale e olio. Infatti, questo è uno degli usi più classici e comuni. Se, tuttavia, pensi ancora più attentamente è possibile che ti possano sorgere alla mente anche idee alternative al suo utilizzo.
Le proprietà acide dell’aceto bianco, infatti, lo rendono adatto anche per svariati impieghi altrettanto validi che esulano dall’ambito culinario, facendo di esso un prodotto versatile e utile da tenere in casa. Inoltre, il suo prezzo modico, lo rende ancora più interessante per coloro che intendono avere dei buoni risultati, risparmiando denaro.
Ma, in definitiva, quali sono gli utilizzi alternativi dell’aceto? Lo scoprirai proseguendo con la lettura dei paragrafi successivi, nel corso dei quali il focus verrà mantenuto proprio su questo prodotto alimentare di origine vegetale. Inizialmente verrà spiegato come esso viene prodotto per poi passare alla trattazione dei 5 utilizzi da non perdere.
Aceto bianco: come si ottiene?
L’aceto bianco è chiamato anche aceto di vino bianco. Questa è un’ottima indicazione per capire da dove deriva. E’ la fermentazione a carico del vino (in questo caso bianco) a dare origine a questo condimento famoso in tutto il mondo. Il processo che si verifica, infatti, vede protagonista l’alcol contenuto nel vino.
Esso viene trasformato in acido acetico da parte di alcuni microrganismi benefici che sono, in particolare, alcune specie di batteri appartenenti al genere Acetobacter. E’ proprio la concentrazione di acido acetico (solitamente di circa il 6 %) a conferire a questo prodotto alimentare il suo inconfondibile sapore acidulo e il suo odore spiccato.
Oltre al comunissimo impiego come condimento, l’aceto bianco, per la sua composizione particolare, che lo rende un acido debole, può essere utilizzato con successo per motivi che niente hanno a che fare con la preparazione di deliziose ricette. Ecco qui che l’aceto bianco si trasforma in un alleato per le pulizie domestiche!
Scopri 5 utilizzi alternativi dell’aceto bianco!
Le proprietà che renderebbero l’aceto un ottimo prodotto da impiegare nell’ambito delle pulizie della casa sono l’azione detergente, quella sgrassante e, per finire, quella disinfettante. Un primo utilizzo, quindi, potrebbe essere rappresentato dalla detersione di superfici di varia natura, come quelle presenti in cucina (ad esempio, il piano cottura) e in bagno, come è il caso del lavandino.
L’aceto bianco, per evitare che possa rovinare le superfici, dovrebbe essere impiegato a seguito di diluizione in acqua in proporzione 1 : 1. Rimanendo nell’ambito della pulizia del bagno e di altri ambienti umidi, l’aceto bianco avrebbe un ruolo chiave anche nella rimozione delle colonie di muffa. In questo caso, basterà spruzzare dell’aceto e lasciar agire per 30 minuti.
Una volta passato il tempo stabilito, sarà sufficiente rimuovere l’eccesso con una spugna inumidita e risciacquare. Ora ti verrà svelato un ulteriore segreto! Lo sapevi che porre un litro di aceto bianco nel cestello della lavatrice ed effettuare un lavaggio a vuoto ad alta temperatura è un toccasana per la rimozione del calcare?
Non è finita qui!
Oltre al potere sgrassante, disinfettante e detergente, l’aceto bianco nasconde un altro asso nella manica! Esso, in particolare, sarebbe in grado di eliminare i cattivi odori, neutralizzandoli. Sì all’aceto per eliminare l’odore di fumo in cucina ponendolo in una ciotola. Sì al trattamento dei tappeti con una pasta semisolida di bicarbonato e aceto!
In quest’ultimo caso, in particolare, sarebbe opportuno lasciar agire il prodotto per almeno mezz’ora per poi aspirare i residui utilizzando l’aspirapolvere. Infine, ma non per importanza, ci spostiamo di nuovo in cucina e da oggi possiamo iniziare ad utilizzare l’aceto bianco diluito in acqua (1 :1) per disinfettare la frutta e la verdura.
Insomma, come hai potuto notare gli utilizzi dell’aceto sono veramente vari e differenti tra loro. L’aceto bianco, quindi rappresenta un ottimo alleato per l’effettuazione delle operazioni di pulizia della casa e non solo… Rimane pur sempre un ottimo condimento per insalate e altre preparazioni che, grazie ad esso, assumeranno quel tocco di sapore in più.
In conclusione
In conclusione, l’aceto bianco è ottenuto dalla fermentazione del vino ad opera di batteri del genere Acetobacter che promuovono la trasformazione dell’alcol presente in esso in acido acetico, molecola che conferisce al prodotto finale, ovvero l’aceto bianco, appunto, il sapore inconfondibile. Come si può usare l’aceto bianco in cucina ?
Come condimento, ovviamente! Ma non è finita qui… L’aceto bianco sarebbe un ottimo prodotto sgrassante, disinfettante e detergente che potrebbe essere impiegato con successo per effettuare alcune operazioni di pulizia domestica, come la detersione di superfici, anche in presenza di muffa e rimozione del calcare dalla lavatrice, oltre ad altri impieghi riportati sopra.