Come si pulisce la ruggine dal ferro: ecco il rimedio che nessuno conosceva

La ruggine, un vero tormento per il ferro e diversi altri metalli, deve essere eliminata quando si manifesta, ma è ancora meglio prevenirla con trattamenti specifici o con una corretta esposizione degli oggetti che la contengono. Tra i vari metodi anti ruggine, alcuni spiccano per efficacia e impatto.

Si tratta di una reazione chimica ben nota e da sempre “combattuta”, che causa una riduzione della resistenza dei metalli coinvolti, sia in superficie, ma che progressivamente, se trascurata, può portare a danni strutturali. La ruggine colpisce principalmente il ferro e altri metalli non protetti.

È necessario rimuoverla il prima possibile con strumenti e materiali specifici. In caso di ruggine su oggetti in casa o in giardino, possiamo agire utilizzando oggetti e “ingredienti” che probabilmente abbiamo già a disposizione. Come rimuovere la ruggine dal ferro? Scopriremo metodi anche poco conosciuti.

Ossidazione

L’ossidazione è un problema noto fin dall’inizio, contrastato da millenni, probabilmente fin dal primo utilizzo del ferro e della metallurgia. L’ossidazione, infatti, porta a una trasformazione della struttura atomica del ferro. La causa principale è l’umidità, quindi l’acqua, presente nell’ambiente.

Il metallo esposto all’umidità e alla presenza di acqua in ogni forma (gassosa e liquida, soprattutto) può assorbire questo elemento, un fenomeno naturalmente incentivato dalla mancanza di protezioni e dall’esposizione a questi elementi. Il metallo sottoposto a questo processo diventa ossido di ferro e può rappresentare un problema.

Innanzitutto estetico, ma anche legato alla presenza stessa di questo fenomeno che non si limita alla superficie, ma può progredire fino alla completa “sfaldatura” del metallo, che perde notevole robustezza. Per questo motivo esistono vari elementi che possono proteggere dalla ruggine, oltre a metalli che sono più resistenti.

Soluzioni anti ruggine

Possiamo anche trattare l’oggetto o gli oggetti in ferro per ottenere un buon risultato, utilizzando una serie di soluzioni che sfruttano la fisica, ma anche la chimica. È il caso dell’aceto, che deriva dalla fermentazione degli elementi della vite (nel caso di quello di vino) e produce acido acetico.

Mescolandolo con un po’ di sale fino, otterremo una pasta da applicare strofinando sugli oggetti arrugginiti. La consistenza del sale permette di esercitare un’azione leggermente abrasiva, che può essere ottenuta anche con altri prodotti. Dopo ogni pulizia, è necessario risciacquare il prodotto e asciugarlo con cura.

Si possono utilizzare i cristalli di soda, un prodotto acquistabile in qualsiasi negozio di articoli per la casa, fai da te e bricolage. Questi cristalli rigidi possono essere utilizzati senza problemi sugli oggetti arrugginiti con una spugna leggermente umida, non abrasiva, ma decisamente morbida e pulita.

Altri rimedi

Altri rimedi possono essere il succo di limone e il sale, che, come detto, ha una buona consistenza che può replicare quella abrasiva delle spugne. Basta mescolare il succo di 1 o 2 limoni con un po’ di sale (un cucchiaio abbondante), applicare il composto direttamente sull’oggetto e lasciarlo agire sulla superficie.

Se il problema riguarda un oggetto molto arrugginito e di medie-grandi dimensioni, possiamo utilizzare direttamente l’acido citrico, che è l’elemento che rende il succo di limone così efficace. L’acido citrico è venduto sia in forma liquida che in una più pastosa e si rivela una soluzione spesso molto apprezzata per la rimozione della ruggine.

La ruggine può anche colpire piccole porzioni e oggetti solo superficialmente: provare a strofinare le superfici con mezza patata o mezza cipolla, che contengono rispettivamente una soluzione ricca di amido e particolari acidi, può ridurre la parte arrugginita e aiutarci a rimuoverla con una certa facilità, trattandosi di un rimedio naturale.

Prevenire la ruggine

Prima ancora che la ruggine diventi un problema evidente, è sempre una buona idea valutare un sistema di protezione. Generalmente si carteggia o si rimuove la zona superficiale con un flex o una spazzola di metallo, poi si pulisce e infine si applica una vernice a base di zinco o altri metalli resistenti alla ruggine.

L’ossidazione colpisce sia gli oggetti all’interno della nostra abitazione, se esposti a stress umido, sia gli elementi all’esterno. Anche la comune pioggia, unita a un ambiente molto umido, può accelerare questo processo, una condizione da valutare sempre con particolare attenzione, in quanto la rapidità è un fattore spesso sottovalutato.

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